La Posta del Segretario
Caro Walter,
la scorsa settimana ho letto la convocazione per l’assemblea costituente del PD del 20 e 21 giugno che si terrà alla Fiera di Roma.
In questi giorni aspettavo di vedere l’ordine del giorno per prendermi un giorno di ferie, per organizzare una baby sitter, per prenotare un treno per Roma e per cercarmi un alloggio.
Ma non ho visto l’ordine del giorno e non ho visto da nessuna parte un modulo da (eventualmente) compilare per intervenire in assemblea, ho letto qualche rumor sulla stampa, ma non mi è arrivata più nessuna precisazione e nel sito del Pd non ci sono informazioni che io già non abbia.
Ti confesso che sono in grave imbarazzo perché, dopo aver partecipato a tutte le fasi costituenti, per la prima volta sto pensando di non prender parte all’assemblea e tuttavia vorrei condividere questa cosa perché, proprio in questi giorni, mi stavo chiedendo se non fosse giunto il momento di fare qualcosa in più per dare supporto e stimolo al tuo lavoro al quale credo, crediamo, moltissimo.
Francamente speravo che oggi, visto che sediamo “serenamente e pacatamente” sui banchi dell’opposizione, ci fossero tutte le condizioni per immaginare una assemblea di costituenti del Pd organizzata e condotta in modo serio e democratico. Soprattutto a partire dalla convinzione che il partito nuovo è tale se anche alle persone come me viene data la possibilità di partecipare.
Credo che gli argomenti di discussione oggi siano moltissimi, tuttavia, arrivata a questo punto, francamente non me la sento di procedere senza sapere di cosa si discuterà , senza sapere se si discuterà , senza sapere se dovremo prender parte ad una kermesse ad usum dei media o assistere a dei regolamenti di conti tra leadership o aspiranti tali.
Non ne vedo una ragionevole motivazione, perché a me tutto questo non interessa e, soprattutto, perché credo che in una assemblea del genere la mia presenza (come di tanti altri, ovviamente) sia sostanzialmente inutile.
Ovviamente non è il caso personale che volevo sottoporti, quanto la grande preoccupazione per quanto sta accadendo (o non sta accadendo) in un PD che è nato bene ma stenta a crescere e che sta diventando (già alla terza assemblea) un partito sempre più rigorosamente “romano” e un partito di “spesati”. Un partito di persone che vivono già di politica e che non si fanno grossi problemi a salire su un volo all’ultimo momento, un partito di gente che non deve conciliare vita, lavoro e attività politica perché non ha altro da fare.
Ti scrivo, Walter, perché io oggi mi sento esclusa de facto da questa assemblea e lo dico davvero con grande dispiacere perché la nascita del PD per me costituisce un grande impegno che mi sono presa con il futuro.
Però, ripeto, sento che la presenza di gente come me è inutile e, per questo, e forse per eccesso di passione politica, rinuncio alla mia posizione di costituente del Partito Democratico e per, questa volta, non verrò all’Assemblea Costituente di Roma il 20 e il 21 giugno.
Nella speranza che il futuro ci sappia riservare cose migliori ti auguro buon lavoro.
un caro saluto Marta Meo, Venezia
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Nobody can tell ya
There’s only one song worth singing
They may try and sell ya
‘Cause it hangs them up to see someone like you
But you’ve gotta make your own kind of music
Sing your own special song
Make your own kind of music
Even if nobody else sings along
http://www.deezer.com/#music/result/mama%20cass%20elliot
e anche
http://www.deezer.com/#music/result/mathieu%20bouthier
LoVe just now!
EC
[…] fantasma”. E, a quest’ora, “La posta del segretario” di Marta Meo dovrebbe essere arrivata a destinazione. Come si fa a non essere solidali, a non sottoscrivere? […]
Ben detto e ben fatto, Marta: con un po’ di tristezza, siamo con te.
Avete visto cosa è successo in Sicilia? E in Sardegna?
E’ l’ora di prenderla di petto.
abbiamo perso la provincia di Siracusa dopo 10 anni.
e si continua a fare finta di niente.
cara marta,
come sai non sono un movimentista nè uno scalmanato, mi piacciono le cose fatte bene e con calma, ma la tua lettera mi pare quasi poco nonostante sappia quanta fatica ti sia costata e quanto peso abbia la disillusione che ci si legge in una persona entusiasta come te.
proprio perchè so che è pesante il tutto, ti rilancio della necessità di creare sistema, di cominciare un lavoro serio con chi sente questa distanza dentro il pd (figurati quelli fuori…).
so che è minoranza e so che è difficile che politicamente forse è anche sbagliato in termini tattici, ma secondo me serve il sacrificio di contarsi, di capire quanti sono a disagio e di provare a vedere se c’è modo di esprimere una posizione.
vedo tanti tanti bravi ragazzi che in questi pd ci hanno messo l’anima e che possono essere il futuro, ma saranno il futuro solo conquistandolo e non per sucessione lineare.
Caro Giovanni,
se fossi andata all’assemblea del PD senza aver scritto questa lettera (e cmq non ci andrò) non avrei avuto modo di dire in alcun modo quanto ci stiamo dicendo ora, che è esattamente quello che qui (negli scantinati del loft) si mormora da tempo. Si mormora ma non si quaglia mai… Io non lo vedo uno o una (finora) che abbia diritto di parola all’assemblea e che sia in grado oggi di portare queste mie (nostre) istanze sul palco della Fiera di Roma. E quindi faccio come posso e con i pochi mezzi che ho a disposizione questo spazio me lo prendo. Diciamo che ho lanciato un sasso. Se poi a qualcuno interessa unirsi e far sentire la sua voce io sono qui.
Cara Marta,
noi proviamo, nel nostro piccolo, a fare da eco.
ilprimocerchio.blogspot.com
Credo e spero sia arrivata a destinazione. E mi piacerebbe gliene arrivassero tante, così. Così tristi e disilluse da far capire quanta allegria e quanta speranza ci avevamo messo. E così arrabbiate da far capire che ci piacerà metterci ancora più energia e lavoro, appena capiremo che serve, che è utile, che conta. Nell’immediato, la tua è la mia tristezza. Perchè io ci sarò, venerdì, e non potrò non pensare che quelli così, quelli che il PD lo possono fare nuovo per davvero, saranno forse in quella sala un po’ di meno di quelli che ci sarebbero stati comunque e sempre (e che magari avrebbero tanta voglia anche loro di farlo diverso, ma non sanno da che parte iniziare o sentono di non poterlo fare). Se non vengono più quelli così, è un problema per tutti. Proverò a dirlo, dove e a chi potrò, sempre.
Ottima Marta. Se avesse senso sottoscrivere una lettera personale lo farei certamente.
Spero che oltre a noi “qualcuno lassù″ la legga questa lettera.
In fondo Walter non ci ha regalato ad ogni comizio una lettera lacrimevole?
Chi lo sa, magari Walter venerdi tirerà fuori un foglietto e dirà “vi voglio leggere la lettera che la bambina Marta mi ha scritto …”
E chi lo sa, magari strada facendo (nella lettura) si accorgerà che la “bambina Marta” (e tanti con lei) si stanno cominciando a stancare.
Un abbraccio
Cara Marta.
molte delle cose che scrivi sono ampiamente condivisibili, molte altre molto meno, soprattutto perché sanno di ribellismo di maniera e non svelano le ragioni vere che le motivano e ne sono alla base. Condivido senza riserve il fatto che l’Assemblea del 20 e 21, per tanti versi molto importante, si celebri in una situazione nella quale il PARTITO NUOVO non ha ancora diritto di cittadinanza. Credo che si debba partire da questa considerazione e cominciare a svelare (parlarne senza veli) le ragioni per le quali QUESTA è ancora oggi, la situazione del Pd. Vediamo: partendo dal nostro piccolo: 1) l’Assemblea comunale del pd di Venezia, non è stata ancora convocata. Di più, gli eletti non hanno ancora ricevuto notizia dell’elezione. Perché ? perché quella che fu la “Margherita”, ma che ancora vive negli anfratti degli organizzatori del POTERE(!!!), non riesce a scegliere il PROPRIO candidato alla carica (che per qualche strana ragione le spetterebbe). Per le questioni più importanti andrò avanti per titoli. 2) D’Alema organizza una corrente (114 parlamentari) e la mimetizza dentro Italianieuropei; 3)Bindi inventa una mozione degli affetti per impedire che Marini sia eletto presidente del Pd; 4) Parisi vuole cancellare tutto e ripartire dall’Ulivo (sic!); 5) Santagata si sbraccia per rimettere in corsa…Romano; 6) Binetti & c. non perdono occasione per comunicare in perfetto stile mafioso che …”per il momento” non lasceranno il Pd. Da 7) a 1000) troppi “democratici” più o meno pentiti, fanno di tutto per far dimenticare il Lingotto, Spello, la splendida campagna elettorale di Veltroni e pochi altri. Mi sarebbe piaciuto molto che la tua lettera contenesse anche tutto questo e che di questo si parlasse, senza remore, sul tuo Blog.
Ciao, Mimmo
Caro Mimmo,
questa è la lettera per dire a Veltroni che non andrò alla costituente del 20 e del 21. Tutte le altre sono ottime ragioni per andarci e fanno già parte del mio quotidiano impegno.
saluti M
Caro Waler, ti scrivo …
Ricorderete come Walter Veltroni – ad ogni suo comizio in campagna elettorale – abbia letto una delle tante lettere mandate da bambini, elettori o simpatizzanti. Chi lo sa se venerdi, durante la Costituente del Partito Democratico, legger&
Con te, come sempre, pippo
http://civat
Caro Walter, ti scrivo La lettera di Marta Meo è talmente condivisibile che l’ho già sottoscritta. Speriamo che sia un’occasione perché il nostro partito possa maturare e crescere. Grazie, Marta.
[…] C’è posta per te Pubblicato su La pentola di fagioli by mattiaq su Giugno 18th, 2008 Mi pare giusto: dopo che ci ha ammorbato per tutta la campagna elettorale con le lettere che aveva ricevuto, non potrà adesso lamentarsi se anche noi che vorremmo partecipare alla vita del PD e invece ne veniamo tenuti fuori iniziamo a scrivergli. […]
…e la di là di qualsiasi ragionamento politico, una riunione convocata senza o.d.g. è una roba che sarebbe cosiderata lunare, dilettantesca e inammissibile anche per un cosniglio condominiale o una riunione del collettivo del liceo. Che degrado e che vergogna.
daniele, milano
[…] segretario. Molti blogger democratici si rivolgono a Veltroni per dissentire. Ivan Scalfarotto e Marta Meo (ti esprimo) la grande preoccupazione per quanto sta accadendo (o non sta accadendo) in un PD che […]
Pienamente d’accordo… urge un segnale!
Sarebbe interessante vedere leggere questa lettera come giustificazione di “un po’” di costituenti.
Non conterò nulla, sono consapevole… ma neanche io, eletto all’assemblea costituente, andrò a Roma.
Preferisco risparmiare qualche euro per fare qualche giorno di vacanza in più!!!
stefano - seregno (MB)
non é un partito per menti libere. peró auguri. perché sarebbe bello lo diventasse
ma quando noi “disfattisti” dicevamo che questo era un progetto di carta, fatto da pochi turlupinando molti, senza una base di roccia per ricordare il vangelo che in molti dovrebbero conoscere nel piddì
quando noi “duri e puri”, così ci si definiva e invece siamo persone normali con sale in zucca e più di tre decenni attivi sulla pelle, almeno, dicevamo “vi stanno prendendo per il culo, e forse lo sapete ma non lo dite”
quando noi quattro gatti stralciati dalla rappresentanza anche per nostra colpa, ma non solo
quando noi stronzissimi “relitti della storia politica d’italia” quasi piangevamo di rabbia nel vedere il massacro di una rappresentanza con basi laiche, razionaliste, solidariste senza passare per la casella della basilica,
voi uomini e donne del futuro, al meglio, ci spiegavate pazientemente come fareste con dei bambini un po’ tonti o comunque non ancora smagati dalla vita che la pagina era voltata, che la storia era cambiata, che l’uomo è cambiato.
potreste cortesemente fare ammenda di ciò? non serve, non mi serve, ma forse servirebbe a voi.
mi dispiace che marta non venga a roma ma la comprendo, l’apprezzo e la stimolo a non venire più finché non si sia creata una vera ed intensa corrente tra base e vertice di un partito che non riesce a fare altro che disastri.
Marta, stai assumendo posizioni “girotondine”, per usare un aggettivo usato ieri dal tizio cui ti rivolgi (uno che vive di politica da ben oltre un quarto di secolo collezionando sconfitte di ogni). Se ti risponde digli che un risultato l’ha raggiunto. Io sono diventato filomorattiano per disgusto.
sarà stato il maltempo che ha investito noi brianzoli (e non solo) nelle ultime settimane, ma ho avvertito anch’io lo stesso malessere (di cui ho anche scritto qualche giorno fa: http://mattiacarzaniga.wordpress.com/2008/06/14/senti-come-piove/).
ora che è passata la tempesta però non odo augelli far festa. anzi, quello che mi fa più paura è che non sento proprio nessuno…
continuamo a “stare collegati”, almeno noi.
mattia
cara marta,
ti sostengo in questa tua decisione. ma il pd ha scelto la sua strada. quella della dissoluzione.
non si tratta di strategia politica ma di un intimo desiderio di morte.
tieni duro perchè presto sarà di nuovo il momento tuo e speriamo anche nostro.
20 giugno. Ore 10.44. E’ arrivato l’odg. Un giorno prima. Condivido tutto quello che dici. Ci andrò lo stesso, ma nel cuore ho le tue stesse sensazioni.
tristemente ed un pochetto disilluso dagli eventi post 14 Aprile, non posso fare altre che condividere ciò che hai scritto.
….sometimes it snows un april…….sometimes!!!!
beppe
…brava, ma quanti siete ad essere in disaccordo? Mi sembrate tanti e come c…. fate a non prendere la parola?
Un partito dal basso, attento al popolo elettore, capace di comunicare… quante volte l’abbiam sentito dire? Ed invece…!!!
Caro Walter, ma quanto ci costi!!!!
Anch’io, che ho partecipato a tutte le costituenti di tutti i partiti che hanno permesso malauguratamente a questo di costituirsi nel malo modo accaduto, avrei voluto partecipare…
Ma non al congresso, al convegno o all’assemblea: partecipare alla vita politica attiva, cosa che faccio quotidianamente ma nel far la quale, purtroppo, il tuo partito non mi è di alcun aiuto ne politico ne culturale, anzi.
Spero che tu cambi, perchè in questo modo puoi solo andare a sbattere, trascinandoti assieme mezzo paese che, al più, per non correre il rischio se ne starà spesso a casa.
Come la Marta 0eo e tanti altri, che per far davvero politica diversa dall’usuale son un pò troppo bugiardi o un pò troppo ingenui.Scelgano…
Caro Walter: “..la presenza di gente come me è inutile”
La posta del segretario Caro Walter, la scorsa settimana ho letto la convocazione per l’assemblea costituente del PD del 20 e 21 giugno che si terrà alla Fiera di Roma. In questi giorni aspettavo di vedere l’ordine del giorno per pr
Cara Marta,
sono felice che tu abbia scritto questa lettera.
Oggi mi è quasi preso un colpo quando ho letto dell’intervento di Parisi: avrà fatto la figura del rompiscatole, e forse ha commesso un errore tattico.
Ma, nel merito, mi sono trovato profondamente d’accordo con lui.
E’ una questione di metodo: non si convocano le assemblee all’ultimo e senza ordine del giorno se non si ha paura della discussione. Questa inveve era una kermesse ad uso e consumo dei media.Si è approvato uno statuto e si comincia a stracciarlo da subito, senza neance una parvenza di tentativo di rispettare le regole.
Ma perché ci facciamo sempre del male? Questi non hanno capito che la gente non è completamente decerebrata: se si predica un partito democratico e si razzola nel solito modo si perde di credibilità . Se invece si vuole fare un partito “a-democratico” si fa come Berlusconi e non si predicano ideali che poi rimangono sulla carta.
A presto
Parole che condivido. Brava.
A proposito di privilegi per la casta…
… ho recentemente chiesto a Gino Bucchino (parlamentare PD eletto in Nord America) e Maurizio Chiocchetti (responsabile PD nel mondo) incontrati ad una riunione del PD a Boston, cosa intenderanno fare per eliminare i privilegi della classe politica. Come sappiamo infatti il PD aveva nel suo programma elettorale la drastica riduzione dei privilegi della casta politica ad iniziare dagli altissimi stipendi dei parlamentari.
Gino Bucchino ha risposto (eravamo circa una ventina alla riunione) che lui pensa che il suo stipendio da parlamentare sia giusto e, viste le spese che ha, non sia per niente alto. Ha anche detto che la sua e’ una situazione particolare in quanto deve viaggiare molto, essendo stato eletto all’estero ed essendo residente in Canada. Ha anche specificato che per uno che vive a Roma la situazione e’ diversa.
Maurizio Chiocchetti ha invece promesso che il PD terra’ fede a quanto promesso in campagna elettorale e come opposizione fara’ una battaglia per ridurre i privilegi della casta politica.
Vedremo…
[…] Dove va il partito democratico Un analisi di Luca Sofri, la relazione in assemblea nazionale di Gianni Cuperlo, e la lettera a Veltroni di chi invece, in assemblea non ci è andato proprio, Marta Meo. […]
[…] martameo » La Posta del Segretario […]
Il parricidio perfetto
di Davide Andriolo Il giallo dell’estate. Un uomo. Un partito. Un fratricidio che si consuma nel silenzio. Un parricidio invocato da tutti, senza però sapere quale sia il padre da colpire. Il vostro fedele cronista prover&a
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