Porcellum col rossetto
Ecco io in questi giorni mi sento un po’confusa. Le ragioni sono molte e so in questo di non esser sola. Appena riesco a metterle in ordine un po’meglio le scrivo.
E comunque per ora, coerentemente con quanto ho detto alla festa democratica di Monza, faccio due cose (e invito voi mentalmente a fare altrettanto): una che si ispira alla campagna di Barak Obama e una dalla destra nostrana.
La prima è quella di cominciare a guardarsi intorno (anche nel mio partito, perché no?) e chiedersi se le persone che si hanno di fronte sono o non sono dei “pigs with lipstick”, la seconda (alla prima non disgiunta) è quella, una volta individuati, di immaginare di accompagnare i suini imbellettati in un bad party, da noi appositamente predisposto, dove raggruppare tutto ciò che di questo partito non ci piace.
In quest’ottica mi faccio entusiasticamente promotrice della campagna lanciata da Civati contro il porcellum alle europee
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http://civat
Porcellum.eu: aderiscono tutti Mentre B dice che le preferenze sono da evitare perché si innescano meccanismi di corruzione del voto, aderiscono tutti alla campagna contro l’esportazione della porcata elettorale: c’è Marco (La caccia al
Aderisce anche il primo cerchio …
Si vedrà se avremo un “porcellum” anche alle europee, nel qual caso, questa volta, c’è tutto il tempo per effettuare le “primarie” per la selezione dei candidati del PD.
Oramai i segnali sono inequivocabili, siamo in piena deriva clerico-fascista-autoritaria e perciò ritengo che il solo partito democratico non sia sufficiente. C’è bisogno di un fronte più vasto di difesa democratica, oserei definirlo un nuovo CLN. Tanti saluti Andrea