Campagne d’autunno
Ieri Veltroni ha lanciato l’idea di indire un referendum contro il decreto Gelmini.
Io ci sto, però vorrei che si passasse dalle parole (ma che fatica!) ai fatti anche sulla preferenza alle europee. Non mi interessa molto se la soglia di sbarramento sarà a 3 o al 5%, anche se la preferirei al cinque, ma mi interessa molto e credo che interessi molto gli italiani la questione della preferenza. E’ una cosa di cui i cittadini sanno poco e su cui il piddì potrebbe fare un’ottima campagna. Con Civati lo diciamo da mesi, chissà che questa sia la volta buona.
14 Comments so far
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Anche qui si parla di scuola e referendum, ma si tratta di quello davvero utile per cambiare le cose:
http://www.pnveneto.org/2008/10/gelmini-altro-si-poteva/
EC
il referendum sulla gelmini non si può fare perché è coperto dall’art. 75 comma 2 della costituzione.
le preferenze possiamo scordarcele, visto che il pd è favorevole almeno tanto quanto berlusconi al fatto di poter decidere gli eletti in una stanza senza alcun rischio di essere trombati.
Consiglio la lettura di Claudia Mancina oggi sul Riformista. Non capisco come persone che vogliono cambiare il Pd possano accodarsi a una proposta (il referendum) che è il contrario del modello che abbiamo ipotizzato in campagna elettorale: partito dei si e non dei no, sostituire la proposta alla protesta e cose così. Solo slogan?
Senza contare che parliamo di un referendum che (tolta la parte non abrogabile perchè legge di bilancio) riguarderebbe il voto in condotta, le norme sul caro-libri e i voti in decimi al posto dei giudizi…
E stendiamo un velo pietoso sul fatto che in mezza giornata hai sconvolto l’impianto con il quale ti eri opposto alla gelmini (non è una riforma, ma solo tagli; la scuola così com’è non va) dunque vanificando il lavoro di propaganda che hai faticosamente costruito. E per cosa? Per non farti scavalcare da Di Pietro? Di Pietro con il quale avevi sette (sette, non settanta!) giorni fa rotto l’alleanza?
Ti prego spiegami perchè sei d’accordo con tutto questo perchè non lo riesco a comprendere.
Mi è venuto fuori un commento lungo, mi sa che diventa un post
CUGINI DI CAMPAGNA
http://ilprimocerchio.blogspot.com/2008/10/i-cugini-di-campagna.html
[…] Marta, Caro Pippo Cara Marta, Caro […]
@enrico
sul referendum giusto, sulle preferenze sbagliato. Sono sicura che molti del piddì non la volgiono la preferenza alle europee, ma al circo massimo è stato detto forte e chiaro che il piddì vuole la preferenza, chi non la vuola si faccia avanti ed esca allo scoperto, troveremo il modo per ricordarcelo in futuro.
@champ - a parte il fatto che se devi scrivere a veltroni non credo ti convenga passare attraverso questo blog ma scrivere direttamente a uòlter@piddì.ittì, non vedo il problema perché l’opposizione si costruisce giorno dopo giorno nel modo che politicamente si ritiene più appropriato. Io credo che si possa essere propositivi su alcune cose e raccogliere le firme per un referendum per altre.
Quanto al rapporto con di pietro penso che sia stato un vero mistero fin dall’inizio e che tale continua ad essere. Alleato per una scelta assolutamente di vertice (come del resto i radicali che ci hanno portato credo nove voti come il numero dei parlamentari che hanno eletto), decide di fare gruppo a sè per prendersi i rimborsi elettorali (e forse un pensierino di cacciarlo allora andava fatto), poi insegna l’opposizione a tutta la sinistra italiana senza avere uno straccio di idea del paese (il che la dice lunga sulla sinistra italiana) e, infine, dopo esser stato cacciato (?) va al circo massimo col PD (d’amore e d’accordo). Mistero.
Scusami, ma hai eluso la domanda. Tu dici “l’opposizione si costruisce giorno dopo giorno nel modo che politicamente si ritiene più appropriato. Io credo che si possa essere propositivi su alcune cose e raccogliere le firme per un referendum per altre.”. E concordo.
Ma la mia domanda era: perchè pensi che sia appropriato raccogliere le firme su QUESTO referendum? Perchè pensi che sulla scuola non si debba essere propositivi?
Allora: anche se l’utilità mi pare mooolto marginale (non avevo considerato il fatto che il grosso del provvedimento passa in finanziaria e che quindi non può essere oggetto di referndum) sono convinta che in ogni caso (sempre) si possa proporre un referendum su un provvedimento specifico ed essere propositivi (ma nel senso di proporre una VERA riforma della scuola) allo stesso tempo.
Quanto al fatto di esser propositivi stai parlando con una che da mesi chiede, invoca, critica, chiede un cenno, qualsiasi cosa al ministro ombra del PD. Pare che la cosa sia impossibile, tanto è vero che anche ieri sera a Matrix chi c’era a parlare di scuola? La Garavaglia? Noooo, la Picierno (picierni? non mi ricordo mai).
Sulla scuola non è che si può essere propositivi si DEVE essere propositivi, ma bisogna riuscire a farlo e, mi sembra di capire che con i mezzi che ha a disosizione il partito all’oggi (per ora), non ci sta riuscendo. L’unica cosa (mi pare di essere un organetto) che mi sembra abbia detto la shadow ministra (anche nel senso della consistenza politica) è che lei fa suo il libro bianco dell’ex ministro fioroni sulla scuola, cosa che io, per varie ragioni che ho spiegatopiù e più volte, trovo politicamente un suicidio.
è facile fare le anime belle quando non costa nulla: il piddi sta facendo fare il lavoro sporco al berlusca, ma è il primo partito a volerlo.
ed infatti quando avrebbe potuto modificarlo, vedi politiche ‘08, se ne è ben guardata: come fai altrimenti a far eleggere daniela cardinale e compagnia cantante?
ma davvero pensi che i funzionari di partito siano disposti a farsi mettere da parte? che gente che non ha un mestiere e che vive con stipendi da supermanager sia disposta a rinunciare? e per cosa?
poi che la base voglia le preferenze e non la madia, questo te lo do per certo.
ma nel pd tra la base e le decisione c’è l’apparato. non dirmi che non lo sai perché non ci credo.
La seconda risposta mi convince di più
Del libro bianco mi piacerebbe discutere con te pubblicamente: organizziamo? Potremmo fare una cosa con Daniele Checchi (che è uno degli autori)
Aggiungo una sola cosa sulla mia “lettera aperta”. Mi sembra che sottovaluti il fatto che QUESTO referendum è dannosissimo PROPRIO perchè non riesci a far passare le tue idee alternative se non in certi circuiti (vd. quaderno di italiani europei sulla scuola appena uscito)
PS: pensavo fosse implicito ma lo esplicito a scanso di equivoci. E’ proprio perchè hai scritto quelle cose in passato che ti ho scritto quello che ho scritto
Capisco che discutere di sistema elettorale europeo possa avere un certo senso. Nel frattempo bisogna però capire se ci saranno ancora deputati da eleggervi…
http://www.pnveneto.org/2008/10/120-punti-di-base-lo-spread-tra-bund-tedeschi-e-bot-italiani/
Vostro affezionato
EC
(nel senso anche di “effrattore/scassatore di coglioni” fino a quando qualcuno nel PD Veneto -ma anche lombardo, chissà mai- non prenderà dannatamente sul serio l’ipotesi di secedere dallo Stato Italiano)
Io non ho capito perché non ti interessa la questione dello sbarramento e anzi preferiresti che la soglia fosse il 5%.
Non ho capito perché diavolo devone essere le regole a costruire il vostro stramaledetto bipartitismo. Costruitolo politicamente se ne siete capaci!
Io vogliop votare il mio partito dello 0,2, se è il caso e non sopporto l’idea che me lo si voglia impedire. Nell’illusione, peraltro, che non disponendo del mio partito dello 0,2 allora voterei uno dei due bulldozer sedicenti “de destra” o “de sinistra”. Finisce semplicemente che io - come tanti - non voterò nulla come in quello schifo di paese che sono gli Usa, dove metà dell’elettorato non sa che farsene di “democratici” e “repubblicani”. Il punto è che l’Europa, per nostra fortuna, è un tantino diversa dagli Usa e se la rappresentanza degli interessi e dei bisogni non passa per via istituzionale passa, giustamente, per altre vie. Di solito a maggior contenuto di violenza.
Ciao,d.
marta cara, puoi spiegarci perchè saresti favorevole ad uno sbarramento del 5%?
la diversità è sinonimo di democrazia, perchè voui restringere il panorama politico italiano a due soli partiti? sei anche tu una fans di licio gelli?
se il pd vuole conquistare i voti deve farlo con le idee, non con gli sbarramenti..in ogni caso alle europee (a proposito, in che grupopo andranno gli europarlamentari del pd???) il giochino non funzionerà, perchè in caso di sbarramento così alto quelli di sinistra anzichè votare lega o tapaprsi il naso e votare pd non voteranno proprio….