martameo

Vorrei un kebab. Vada a Teheran.

Vorrei un kebab. Vada a Teheran, disse il sindaco di Lucca.
Vorrei una pizza. Vada a Napoli, disse il sindaco di New York.
Vorrei un risotto. Vada a Milano, disse il sindaco di Parigi.
Vorrei un sushi. Vada a Tokio, disse il sindaco di Berlino.
Vorrei una Paella. Vada a Madrid disse il sindaco di Roma.

Insomma siamo al delirio. A Lucca solo cibi italiani recita un’ordinanza del sindaco. Cibi italiani da consumare al chiuso in ambienti in tutto e per tutto rispettosi della tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo del luogo.
C’è da chiedersi se mai un architetto, che so io pisano, possa avere la titolarità a certificare la tipicità architettonica dell’ambiente.
C’è da chiedersi se io che mi voglio fare un piatto di farro devo compilare un modulo per chiedere il permesso al sindaco di Lucca e pagare un bollo in fiorini.

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10 Comments so far

  1. Quotidianità di un libertario Gennaio 26th, 2009 6:47 pm

    A Lucca

    Razzismo a norma di legge. Non credo che neppure il Ku Klux Klan sia mai arrivato a tanto.

  2. dan969 Gennaio 26th, 2009 8:07 pm

    Pazzesco… che livello di rincoglionimento generalizzato in ’sto paese del cavolo. ma quend’è che ci fanno il favore di ricolonizzarci gli austriaci o i francesi per ridarci una botta di civiltà?
    daniele,milano

  3. […] al racconto di Marta scopro che a Lucca si potrà mangiare solo specialità lucchesi. Razzismo gastronomico cucinato, […]

  4. Luca Gras Gennaio 27th, 2009 12:22 am

    Secondo me, in ogni caso, non è in alcun modo legittimo, neanche a piangere.

  5. enrico Gennaio 27th, 2009 10:51 am

    c’è un lato teorico, ed uno pratico.

    sul secondo segnalo il commento che ho trovato sul blog dell’oste http://www.osteria138.net/

    ecco il commento:
    http://www.osteria138.net/2009/01/26/pulizia-gastro-etnica/#comments

  6. […] Alcuni contributi in merito da : Il primo cerchio Martameo Quintoquarto Theresnolifebeforecoffe ItalyItalia Dome Un posto dove appendere il […]

  7. Spinoza Gennaio 27th, 2009 6:33 pm

    La paella è di Valencia, quindi, secondo il ragionamento dei mentecatti di Lucca, a Madrid non la devi trovare!

  8. Marta Gennaio 27th, 2009 6:45 pm

    La paella sta alla Spagna come gli spaghetti all’Italia, godono di uno speciale lasciapassare.

  9. Laura TS Gennaio 27th, 2009 6:47 pm

    ma se uno abita in centro
    può cucinare il kebab in casa
    o rischia di infestare, con fumi e odori stranieri, il clima gioiosamente tipico?

  10. Aiello Febbraio 3rd, 2009 12:59 am

    Ma quale razzismo o delirio, svegliatevi maledetti dementi che l’Italia è già un prodotto finito al meglio di tante culture e genti…
    Qui abbiamo tutto, per ricchi e poveri, cose buone o ancora forse brutte… ma non c’è bisogno di altro davvero!
    Vengono tutti qui, fanno come vogliono, e ci danno addosso ipocritamente bollandoci di “razzismo”…
    I nostri prodotti tipici sono il risultato di secoli e secoli di fatica e arte valorizzati assieme: D.O.C. e D.O.P. ce n’è in ogni regione… e quanto dolore e sangue per difenderli!
    Altro che razzismo (vocabolo che non c’entra nulla col gstronomico ma solo con la vigliaccheria di chi ce lo ha usato)!!!
    E se qualcuno volesse spendere poco qui, per mangiare bene e nutriente, è sufficiente provare il “fast food” siciliano.
    Altrimenti che vadano pure alla mensa della Caritas o agli sporchi paesi loro dove sgozzano vivi ancora gli animali per mangiarli!
    Giratela l’Italia, maledetti scemi ingrati, e imparate ad apprezzarla tutta.
    Amen

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