martameo

E adesso spegni il pc, fuori di lì, col sole in fronte

Bene, le battaglie interne sulle liste sono finite, c’è il sole e un mondo la fuori che forse si ricorda ancora di noi.
Quindi invito tutti (quelli del piddì, se ne è rimasto ancora qualcuno) a mettersi alle spalle le cose e a dedicarsi a questa campagna elettorale. Dove? Per la strada, all’aria aperta, a testa alta (alcuni preferiscono pancia a terra, ma a me non piace) col sole in fronte.
Anche qui a Venezia ci sono moltissime cose da fare: la campagna sulla scuola, il 25 Aprile, Franceschini che viene il 26, il 1 maggio. E poi strade, mercati, banchetti e porta a porta. Posti dove usare parole più semplici di qui e dove tentare di dare delle risposte nonostante tutto. Nonostante tutto, si, perché questa lega e questa destra, vanno arginate.
Insomma si spengano i computer un’ora al giorno e si scenda in strada a fare la campagna elettorale, si vada a parlare con la gente che vota e che il computer non ce l’ha.

Posted in Uncategorized |

29 Comments so far

  1. enrico Aprile 22nd, 2009 10:32 am

    buona la prima: non è rimasto nessuno, e l’arrivo di franceschini interessa forse un paio di presidenti di circoli.

    al nord andate sotto il 20%. che poi è esattamente la fetta di società che rappresentate: pensionati e pubblico impiego.

  2. Lazzaro Pietragnoli Aprile 22nd, 2009 10:33 am

    Brava Marta! Poi pero’ quando accendiamo il pc proviamo a usarlo ugualmente per convinvincere a votare PD e non solo per denigrare la candidatura di Berlinguer… altrimenti si rischia che i piombini diventino zavorre!

  3. Marta Aprile 22nd, 2009 10:44 am

    Caro Lazzaro, come sai meglio di me e come ho già avuto modo di spiegare fortunatamente alle europee ci sono le preferenze e si può scegliere.
    Nessuno viene denigrato, perché? per papaveri e papere? secondo te io denigro berlinguer con papaveri e papere?
    Caro Lazzaro continuare a ragionare come se ci fossero le liste bloccate è una cosa fuoriviante e dannosa.
    La direzione nazionale ha scelto un orientamento politico diverso da quello dei territori (alla faccia del partito federale), ma siccome al mondo fortunatamente ci sono più elettori che militanti (grazie tanner questa la uso) io provo a parlare a loro.
    Credo che l’unica cosa sensata da dire in questa situazione sia di chiedere di votare PD invitando le persone a trovare nelle liste qualcuno che le rappresenti.
    Se tu ti riconosci in Berlinguer ben per te, hai ed avrai sicuramente vita più facile della mia.

  4. Elio C. Aprile 22nd, 2009 10:46 am

    Brava Marta!

  5. Luca Gras Aprile 22nd, 2009 11:54 am

    Vai così, Marta! P.S. anch’io voto a nord-est…

  6. Valter Aprile 22nd, 2009 1:39 pm

    Ho scorso i nomi delle liste.
    Io abito in Toscana, chi voto? Non mi pare mi sia stata data molta scelta.

  7. MarcoC Aprile 22nd, 2009 1:58 pm

    Cara Marta, senza polemica.
    1. Hai provato a chiederti perchè Luigi Berlinguer non era candidato il 19 aprile e lo è invece il 20? Non pretendo che gli si dica grazie (non lo mandano a lavorare in miniera), ma almeno rispetto, questo si.

    2. Quanto alla tua domanda a Lazzaro, la risposta è si. Sfottere l’unico - tra quelli che un minimo contano nel pd - che ha lottato per impedire che Fioroni Garavaglia e ora di nuovo Fioroni facessero troppi danni al sistema scolastico italiano prima e al Pd poi, sfotterlo per l’età che ha è denigrarlo.

    3. Il tre lo vado a scrivere sul mio blog, perchè è importante e perchè così mi son risolto il problema del post di oggi :-)

  8. Lazzaro Pietragnoli Aprile 22nd, 2009 2:01 pm

    Cara Marta, non prendiamoci in giro: alle Europee si votano liste di partito, con la possibilita’ di esprimere preferenze ai candidati di quella lista (e in media solo un elettore su cinque scrive uno o piu’ nomi sulla scheda).

    Considerando che alle Europee c’e’ un’affluenza alle urne di circa il 70 per cento, significa che parlando di preferenze ci si rivolge ad un 14% del totale del corpo elettorale, tralasciando di parlare a chi non va a votare o a chi vota ma non esprime preferenze… Altro che parlare agli elettori!

    Non avrebbe piu’ senso impostare una campagna per convincere a votare PD? Certo giocando anche sulla opportunita’ offerta dalle preferenze, ma non esclusivamente su quella.
    Perche’ vedi, dire, “votate per Tizio (che incidentalmente e’ candidato nel PD)” o “il PD non e’ un granche’, ma c’e’ Tizio candidato” non fa un gran servizio, ne’ al PD ne’ a Tizio…
    E non credo che non faccia prendere molti voti, ne’ al PD e neppure a Tizio…

    Perche’ se e’ vero che le liste non sono bloccate, e’ anche vero che in questo caso non esiste il voto disgiunto, e chi vota per un candidato vota automaticamente per il partito di quel candidato, e quindi i due prodotti devono essere venduti insieme (e al meglio, considerando come dicevo prima che la maggior parte degli elettori sceglie un partito e non un candidato!)

    Tutto qui. Per il resto, e per fortuna, non mi riconosco ne’ in Berlinguer ne’ in Serracciani, ma mi pare che complessivamente le liste del PD rappresentino la complessita’ e la diversita’ di questo partito, e come tale proverei a venderle, senza invece voler misurare, sulla base delle liste, chi e quanto conta all’interno del partito…

    Perche’ facendo cosi’ magari si convince un centinaio di militanti malpancisti (che pensano piu’ al futuro congresso che non alle elezioni), ma si perdono milioni di elettori che non ne possono piu’ delle nostre beghe interne.

    Campagna per il PD, quindi, e cercando di parlare nel merito delle proposte.

    P.S. A proposito di impostazione della campagna elettorale, e del messaggio che deve dare il PD, che mi dici di questo manifesto?
    Lo ha fatto il PD Veneto! Lo sapevi?

  9. […] europee, Luigi Berlinguer, Marta Meo, Pd by Champ Questo post nasce come commento a uno di Marta sulla candidatura di Luigi Berlinguer alle Europee. Se è qui è perchè il tema è importante e va […]

  10. dan969 Aprile 22nd, 2009 3:31 pm

    Lazzaro ha abbastanza ragione.

    Per quanto riguarda la circoscrizione Nord Occidentale l’affluenza nel 2004 era attorno al 75%.

    Uniti nell’Ulivo prese il 28,2% di circa 9 milioni di voti validi (12 gli aventi diritto), conquistando 6 seeggi sui, mi pare, 21 totali contro i 19 di oggi (riduzione dovuta alla riduzione complessiva dei seggi disponibili per l’Italia dopo l’ingresso di nuovi paesi nella UE).

    I candidati più votati (però non ricordo un DATO ESSENZIALE, cioè quante preferenze si potessero esprimere allora) ed eletti furono:

    1. Bersani: 342mila
    2. Santoro: 203mila
    3. Vincenzi: 149mila
    4. Toia: 113mila
    5. Bresso: 111mila
    6. Panzeri: 105mila

    Da notare 4 di quei sei (cioè 2/3 secchi) hanno poi decviso di fare altro: il ministro, il conduttore TV, la sindaca, la presidente di regione.

    In ogni caso, se la percentuale di affluenza e quella alla lista rimangono analoghe, per essere eletti bisogna prendere almeno 100.000 prefrenze che:
    a) sono pochi rispetto ai voti che prende la lista (Uniti nell’Ulivo prese 2.500.000 voti nel Nord Ovest)
    b) sono moltissimi in termini assoluti. Tant’è che chi riesce a “girare” su quelle cifre dispone di una delle tre seguenti “leve”:
    - visibilità mediatica (Bersani, Santoro)
    - forza nel partito (Bersani, Bresso, Vincenzi, Toia)
    - forza in altre organizzazioni (Panzeri nel sindacato).

    Mi sembra onestamente molto, molto difficile raccogliere 100.000 preferenze in un’area estesa come una circoscrizione per le europee con il porta a porta. Qualcuno diceva “tra il dire e il fare c’è in mezzo l’organizzare”, direi tra “idea e azione c’è in mezzo organizzazione (nel senso di apparati, di macchina)”.

    daniele,milano

  11. dan969 Aprile 22nd, 2009 3:35 pm

    P.S.: Il manifesto linkato da Lazzaro fa schifo graficamente, non c’entra una mazza con le europee, però è politicamente perfetto. Per me. E’ una delle linee di frattura del centrodestra e sopratutto tra centrodestra e società più rilevanti potenzialmente. Sarebbe imbecille non lavorarci sopra. Questi (intesi come i rappresentanti di interessi territoriali diversi dai nostri in combuatta coi 4 avvoltoi dei salotti del Nord) si stanno fottendo tutto! Il vero discorso sta qui. Sempre qui.
    daniele,milano

  12. Marta Aprile 22nd, 2009 3:59 pm

    All’ideazione di quel manifesto che mi pare scandalizzare lazzaro e piacere a Daniele ho lavorato in un gruppo con altri dirigenti del pd veneto. Sta dando talmente fastidio alla lega e al pdl che ci sono stati numerosi i casi di sabotaggio e vandalismo - proprio su quei cartelli. Si vede che al di la della grafica hanno centrato nel segno.
    Gli altri della stessa campagna 6×3 sono sull’assegno di disoccupazione e si possono vedere qui.

  13. Marta Aprile 22nd, 2009 4:25 pm

    Guarda Champ che io non sono affatto entrata nel merito della candidatura di “Luigi”, mi sono permessa di mettere in rilievo, in modo peraltro scherzoso, dei semplici dati. Detto questo entrerò nel merito della candidatura più approfonditamente forse in un secondo momento, anche se ti confesso che è cosa che mi appassiona molto poco visto ch eio la campagna elettorale la sto già facendo. E tuttavia quello che non riesco a comprendere sinceramente è come tu possa pensare che accettare questo incarico risolva qualcosa.
    Forse risolveva qualcosa a Roma, ma qui la sensazione è che al di la di equilibri tra segreterie (serviva un ex diesse, era questo il servizio da rendere al segretario del partito?) questa candidatura non risolva proprio un bel niente, anzi.
    Io vedo la cosa da qui, dal Veneto, e fose ho una visione un po’limitata della cosa e degli sforzi che si sono dovuti compiere, ma ti garantisco che la gente è molto turbata da questa candidatura, la percepisce come del tutto estranea non solo al territorio ma a tutto ciò che caratterizza questa regione e questa circoscrizione. Berlinguer (e prima di lui Rodotà, l’altro nome che girava) sono figure poco conosciute che non parlano a questa parte del paese e soprattutto che non ci aiutano minimamente contro gli avversari politici che abbiamo qui.

  14. MarcoC Aprile 22nd, 2009 5:47 pm

    Si, il mio riferimento era a “Roma” (come ho scritto nella parte di commento che ho messo da me), ma non nel senso che serviva un DS, ma perchè le varie regioni litigavano sul capolista: serviva proprio un esterno alle logiche regionali. Sul fatto che non sia una candidatura locale, quindi concordo. Sul fatto che servano anche candidature locali (nel senso positivo) concordo. Il Veneto è stato penalizzato? Mi fido del tuo giudizio e aggiungo che - vista da Milano - a naso hai ragione (io ad esempio avrei candidato Zanonato). Però da nessuna parte (a parte forse De Castro, perchè nemmeno Borsellino è strettamente “locale”) il capolista è “locale”. Ed è bene che sia così.

    Non essere locali, non significa essere estranei, ovviamente. Infatti che sia un candidato estraneo a quel territorio, è vero fino a un certo punto. Secondo me (ma posso sbagliarmi) a quel territorio interessa ragionare su temi come sapere, formazione, importanza dell’istruzione tecnico-scientifica, formazione post secondaria non universitaria, cultura (diffusione della musica e della cultura musicale), per citare le prime cose che mi vengono in mente collegabili a Berlinguer. Tutto sta a costruire una campagna coerente attorno al candidato.

    Sul manifesto la penso come te.

  15. v.a. tanner Aprile 22nd, 2009 6:25 pm

    MarcoC - ma dai, il PD veneto o prende un po’ di voti o muore; inutile fare filosofia tipo “costruire la campagna attorno al sindacato”, “ragionare su temi come sapere”, formazione, musica, cultura, eccetera. come se poi in Veneto avessero bisogno di LUIGI BERLINGUER per imparare a “ragionare sul sapere”, ma per piacere. queste sono le tipiche candidature che fanno incazzare. e te lo dice uno secondo cui facevano incazzare al nord anche candidature come colaninno e ancora di più calearo, perchè erano e sono posticce, nascevano da una idea totalmente artefatta di cos’è il nord. il problema - ce lo ripetiamo così tante volte che cascano le balle - è che il PD non capisce il nord, non lo conosce, non ha idea di che cosa sia, e continua a non capirlo; lo vive più o meno come una landa di barbari, di volta in volta da incivilire (e ci mandano berlinguer) oppure blandire (e pescano un calearo). mai, comunque, da trattare seriamente. visto che perdono voti a manetta, lasciassero per una volta fare a qualcun altro la scelta delle candidature.

  16. v.a. tanner Aprile 22nd, 2009 6:26 pm

    pardon, “costruire la campagna attorno al candidato”, intendevo. errata corrige.

  17. MarcoC Aprile 22nd, 2009 6:38 pm

    mi permetto di insistere solo su un punto: il collegio nord-est non è solo Veneto.

  18. Lazzaro Pietragnoli Aprile 22nd, 2009 6:47 pm

    Io la penso come Marco su Berlinguer: oltretutto quando uno fa le liste le fa anche pensando alle esigenze generali del partito (e non solo a quelle dei territori) e un domani quando si trattera’ di definire ruoli e incarichi al Parlamento europeo sicuramente Berlinguer potra’ essere in un’ottima posizione per presiedere una commissione…

    Sulla sotto-rappresentanza del Veneto, non sono d’accordo: Frigato e’ un buon candidato, e corre per essere eletto, e anche Frigo ha una sua visibilita’ e rapporti veri con il territorio. Ma forse si intendeva parlare di DS? A me la candidatura di Zanonato non convince: se uno fa il sindaco, fa il sindaco (valeva per Costa 5 anni fa e deve valere anche per noi oggi, altrimenti facciamo le regole “ad personam”)

    Sul manifesto, forse l’essere lontano dal Veneto mi fa sentire meno forti alcune logiche e del territorio…. beh, non posso che esserene contento, perche’ reputo una grave degenerazione della cultura politica del nostro partito l’inseguire il localismo della Lega (i ministri, tanto per dire rappresentano gli interessi del paese, non quelli della loro regione!) - Si poteva sollevare lo stesso problema in modo diversao, ad esempio dicendo che si spendono soldi per opere inutili (come il ponte sullo stretto) e non per opere utili come le strade del veneto… (un manifesto, tanto per capirsi che ogni regione avrebbe potuto adattare alle sue legittime esigenze, piuttosto che uno che mette Veneto contro Roma!)

    Detto per inciso, non credo che l’efficacia di una campagna di comunicazione si giudichi da quanti manifesti vengono stracciati….

  19. dan969 Aprile 22nd, 2009 8:18 pm

    Anch’io concordo sul fatto che i candidati non debbano necessariamente essere locali. Trovo per esempio assolutamente straordianrio ed esemplare (nel senso che è un esempio che altri dovrebbero seguire) che Giulietto Chiesa - parlamentare europeo di Rifondazione - sia dato come candidato in Lettonia con la minoranza russa. Fan-tas-ti-co!

    A me piacerebbe - in mancanza della possibilità di votare Die Linke o SPD, per dire - di poter dare la mia preferenza a candidati di quei partiti e di quei paesi.

    I punti Berlinguer possono eventualmente essere due:
    - la qualità del candidato (ognuno valuti)
    - il metodo… che invece mi pare oggettivamente discutibile

    E qui, personalmente, concordo in tutto e per tutto con tanner: la sinistra il Nord ha smesso di capirlo nel momento in cui è saltata la grande fabbrica e lo fotte. La destra lo capisce, ma lo fotte comunque. Non so chi sia peggio tr i due. Di sicuro siamo peggiori noi che ci continuiamo a lasciar fottere.

    daniele,milano

  20. Enrico Aprile 22nd, 2009 8:29 pm

    l’idea di luigi berlinguer buona perché civilizza i barbari del nord-est è pura idiozia razzista.

    innanzi a tutti i veneti, come i friulani, non hanno bisogno di un professore che porti loro la cultura.

    in secondo luogo, sarebbe ora di smetterla di pensare di essere depositari di qualsiasi cosa da dispensare a quegli ignoranti che non ci votano. gli ignoranti più profondi della società italiana stanno nei circoli del pd. e votano compatti berlinguer.

  21. Anellidifumo Aprile 22nd, 2009 8:37 pm

    Marta Meo, alcuni suggerimenti per i prossimi slogan del PD veneto che darebbero sicuramente fastidio alla Lega:

    - Fuori l’Italia dal Veneto, Veneto nazione!
    - Il Veneto ai Veneti, chiudere le frontiere!
    - Clandestini e froci, fuori dal Veneto!
    - uno slogan in dialetto
    - Roma ladrona, il PD non perdona!
    - Sicilia mafiosa, il Veneto è un’altra cosa!

  22. dan969 Aprile 22nd, 2009 8:50 pm

    Sì, Anellidifumo, hai ragione a dire che il punto non è “dare fastidio” alla lega o al pdl. Il punto è se pensi che quello slogan rappresenti un’idea e un programma politico oppore tattica o, peggio, marketing.

    Per come conosco Marta -ma non conosco gli altri che vi hanno contribuito- credo che dietro quel manifesto ci sia anche un’idea e un programma, embrionali magari e sicuramente minoritari nel PD.

    Comunque non c’entra niente con le europee.

    daniele,milano

  23. Lazzaro Pietragnoli Aprile 22nd, 2009 11:18 pm

    Daniele, poiche’ continui a ripetere che “non c’entra niente con le Europee” vorrei gentilmente segnalarti che quando si definisce la linea del partito e la sua identita’ non lo si fa in funzione elettorale, ma come operazione politica, che vale tanto per le europee, quanto per le amministrative, e anche in funzione delle prossime politiche….

    Quel manifesto, comunque e’ profondamente sbagliato, perche’ insegue la Lega sul suo peggiore terrene e manda in malora tutte le idee su sussidiarieta’ e unita’ nazionale di cui il centrosinistra italiano e’ sempre stato portatore.

    Non credo che trasmette l’idea uno stato diviso in regioni che si contendono i pochi finanziamenti disponibili, con ministri nazionali che devono essere puramente portatori degli interessi locali sia un grande programma per il Partito Democratico.
    E per questo spero che rimanga minoritario nel PD!

  24. Andrea77 Aprile 23rd, 2009 8:23 am

    Di sicuro non sarebbe un grande programma per il PD, ma per come la vedo io, comune cittadino, se si rifiuta totalmente, in Veneto si può tranquillamente rassegnarsi ad essere minoranza per i prossimi lustri.

  25. dan969 Aprile 23rd, 2009 12:14 pm

    Lazzaro, scusa, non ci siamo capiti. Figurati se metto in discussione la giustezza e la legittimità di stampare manifesti… il fatto che non c’entrasse nulla con l’Europa era riferito al tema del post di marta, non certo al confronto politico e alle campagne che i partiti svolgono. Chiuso l’equivoco?

    Per questo sorvolo sul contenuto (che personalmente - E DA SINISTRA - condivido in pieno, seppur ritengo il PD un partito largamente meno credibile in merito alla possibilità di perseguire policy coerenti con quello slogan), sperando che se ne possa dibattere in post dedicato come capitato altre volte.

    daniele,milano

    daniele,milano

  26. Enrico Aprile 23rd, 2009 2:56 pm

    quel manifesto è una delle pochissime cose condivisibili fatte dal pd.

    solo che, come già osservato, sono una risibile minoranza nel pd, che invece sul centralismo romano è perfettamente incardinato sotto ogni aspetto.

    quel manifesto, per intenderci, è l’ennesima foglia di fico che quattro peones hanno messo su sperando che qualche d’uno ci caschi.

    solo che non ci casca nessuno, perché è evidente a tutti che il pd è il partito delle tasse al nord e della spesa pubblica al sud.

  27. g.mason Aprile 26th, 2009 12:04 am

    Mi dispiacciono molto le polemiche sulle candidature di uomini seri e impegnati e mi chiedo: a chi giova? E poi quanta incoerenza…….Non si sono fatte tante polemiche sulle candidature sicure che la legge elettorale delle politiche 2008 offriva su un piatto d’argento, senza la scelta nominativa degli elettori ma con oscuri criteri delle segreterie centrali e locali, a giovanissimi, a incompetenti, a uomini e donne più o meno sconosciuti, e ci si permette cattiverie indegne su scelte onorate di uomini e donne di prestigio e soprattutto onesti che dovremo comunque scegliere noi con il nostro voto nominativo alle europee. Vergogna! Ci meritiamo di perdere le elezioni! Cara Marta, “un bel tacer non fu mai scritto!”

  28. un insegnante riformista Aprile 26th, 2009 12:20 am

    Bravo Marco! Sono d’accordo con te! Ha fatto bene il Partito a scegliere uomini competenti, di provate capacità politiche. Il Professor Berlinguer è una punta di diamante; indicarlo come capolista significa guidare i giovani candidati verso la strada maestra del rinnovamento, fortemente voluto proprio dal PD. Del resto al Professor Berlinguer non mancano le qualità di grande cultore e di attento osservatore dei problemi sociali. E non è vero che qui, nel Nordest, non lo conosciamo o che ha fallito come ministro, anzi, hanno fallito coloro che con le loro “spiccate” intelligenze non hanno colto l’essenza dell’azione da lui proposta. Fai gli auguri al professore e grazie ancora anche a te per il tuo lavoro e perché non dimentichi l’unitarietà del Paese.

  29. vecchio partigiano Aprile 27th, 2009 11:46 am

    Trovo ingeneroso e antidemocratico il sarcasmo sull’età dei candidati.Abbiamo un presidente del consiglio ultrasettantenne e critichiamo la candidatura di Berlinguer alle politiche europee! Abbiamo veline in lista e critichiamo la competenza politica,istituzionale ed europea di un uomo colto come Berlinguer che conosce bene la storia e il diritto europeo, che parla bene le lingue europee, che ha numerose lauree honoris causae da università europee,che gode di stima e prestigio a Bruxelles per aver fondato e presieduto la rete europea dei consigli superiori di giustizia e per aver fatto approvare una riforma universitaria firmata da 32 paesi europei. Ma sappiamo di che cosa parliamo o lo facciamo solo per partito preso? Inoltre sono molte le candidature di brave persone del nordest nella lista del PD e non si deve discutere solo del capolista. In ogni caso Luigi Berlinguer si dovrà misurare con il voto di preferenza, perché le elezioni europee sono rimaste le uniche in cui ancora l’elettore conta qualcosa. Spero che chi vota abbia spirito critico e sappia scegliere bene chi lo rappresenterà a Bruxelles. Ma specialmente chi non lo vota per il semplice motivo che non è più un giovanotto si chieda se brucerebbe i capolavori di Michelangelo perchè li ha creati ad ottant’anni o di Picasso perchè li ha dipinti a 90 anni?O se preferisce votare una velina di 25 anni solo perchè è nata qui e non sa neppure che cos’è il 25 aprile e chi ha liberato il nordest dal nazifascismo?

Leave a reply